Partito Comunista dei Lavoratori - Toscana

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lunedì, 16 novembre 2009
Comunicato CAAT nr.2
riceviamo e pubblichiamo:
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Ginetti, infame, per te ci son le lame”, questo è l’avvertimento fascista comparso su un muro vicino alla casa di Antonio Ginetti, antifascista pistoiese.

Lo stesso avvertimento anche per un altro antifascista pistoiese, Cristian Boeri, anche lui impegnato, fin dall'11 ottobre, in difesa dei compagni arrestati.

E gli stessi avvertimenti, stesse minacce di chiara marca fascista, fatte anche telefonicamente, sono state lanciate contemporaneamente contro i lavoratori in lotta nella provincia di Pistoia ( come i lavoratori del call center Answers che occupano l’azienda per difendere il loro posto di lavoro).

Non si tratta di un avvertimento anonimo, perché, anche se non firmato, ha una paternità certa, che è quella del giro fascista che fa capo agli ambienti di Forza Nuova, del PDL e di Casa Pound.

I quali, dopo aver finto di essere povere vittime dell’irruzione dell’11 ottobre, passano adesso a mettere a frutto la solidarietà che inaspettatamente hanno loro espresso, con generosità degna di miglior causa,  istituzioni, partiti e associazioni democratiche.

E lo fanno nel modo più vigliacco, mostrando di essere lupi e non agnelli e promettendo le “lame” a chi a Pistoia non si arrende al fascismo squadrista e alla fascistizzazione di matrice governativa.

A viso aperto, diciamo che chi minaccia Ginetti, Boeri e i lavoratori in lotta, minaccia tutti noi, tutti i democratici e gli antifascisti. E che deve fare i conti con tutti noi, decisi a collocarci a fianco delle persone minacciate e, insieme, a fianco dell’antifascista fiorentino e dei sette antifascisti privati della loro libertà in seguito all’ “irruzione” di Casa Pound, di cui sono totalmente innocenti, vittime come sono di una montatura poliziesca e giudiziaria.

E’ quindi urgente e  doverosa una presa di posizione delle forze democratiche antifasciste, le stesse che espressero solidarietà a Casa Pound attribuendole una immeritata patente democratica lo scorso 12  Ottobre

  Il coordinamento  antifascista  antirazzista  toscano

 
Scritto da: pcltoscana alle ore 06:48 | link | commenti | Categoria: varie
Comunicato CAAT nr.1

riceviamo e pubblichiamo:

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PIENA SOLIDARIETA' AI COMPAGNI PROCESSATI  IL 27 PROSSIMO A MASSA OLTRE ALLA  RICHIESTA DI MOBILITAZIONE

Il 27 novembre si terrà il processo contro i militanti antifascisti denunciati a Massa il 26 luglio 2009 nel corso della manifestazione contro le ronde fasciste. Nell’occasione un sottufficiale dei carabinieri fuori servizio, presente con esponenti di estrema destra, aggrediva un agente della digos dopo aver fatto un saluto romano, aggredendo a sua volta i militanti antifascisti che protestavano contro l’organizzazione delle ronde da parte di noti esponenti della destra massese (ronde sss). Quattro antifascisti nella occasione furono arrestati, due dei quali rimasero diversi giorni rinchiusi in carcere.  Il 27-11 questi antifascisti  saranno processati, a Massa,  per resistenza a pubblico ufficiale e tra loro anche Alessandro Della Malva arrestato l’11 ottobre a Pistoia con l’accusa di a vere preso parte alla ” irruzione”nel covo fascista di Casa Pound.  Il coordinamento antifascista antirazzista toscano esprime solidarietà ai compagni denunciati e chiede la loro assoluzione. Chiediamo alle forze democratiche e antifasciste di solidarizzare con i denunciati partecipando al processo.

Il coordinamento  antifascista  antirazzista  toscano

Scritto da: pcltoscana alle ore 06:46 | link | commenti | Categoria: varie, video
Assemblea del CAAT del 15 Novembre
riceviamo e pubblichiamo:


COORDINAMENTO ANTIFASCISTA ANTIRAZZISTA TOSCANO

Documemto approvato dall’assemblea del 15 NOVEMBRE 2009 A PISTOIA

Con l’approvazione alla Camera del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, in realtà vere e proprie leggi razziali, e dopo le deportazioni in massa di decine di migranti in Libia, ciò che sta prendendo forma oggi in Italia non può che essere definito un regime.

Sarebbe troppo semplicistico però accusare esclusivamente il governo delle destre di questa svolta autoritaria, sebbene sia indubbio che vi abbia giocato un ruolo fondamentale. Infatti questa è una tendenza che sta investendo, con intensità diverse, gran parte delle democrazie occidentali. Quindi: come è stato possibile?

Schematicamente, dopo il trionfo del liberismo, con tutti i suoi annessi di ristrutturazione economica, distruzione di ogni ambito sociale e collettivo, individualismo e competitività esasperata; dopo che per anni la globalizzazione sembrava essere esclusivamente un problema di ordine culturale ( saremo invasi dagli hamburger del McDonald’s?), il capitalismo mondiale, oggi profondamente in crisi, ha mostrato il suo vero volto.

E proprio l’esplosione della crisi non ha fatto altro che accelerare e dare nuova valenza ad un restringimento delle libertà in atto già da anni. Da un certo punto di vista possiamo affermare che forme di governo sempre più autoritarie in Occidente sono l’altra faccia della “guerra infinita” che l’Occidente stesso esporta nel mondo.

Una guerra infinita che porta, oggi, alla riabilitazione della battaglia di El Alamein e del militarismo fascista per giustificare le guerre imperialiste dei nostri giorni.

Sotto questo profilo l’Italia, come già in passato, si sta dimostrando un laboratorio eccellente. Senza rilevanti differenze sostanziali tra governi di centro-destra e centro-sinistra il copione a cui abbiamo assistito negli ultimi anni è sempre stato il solito: smantellamento di ogni forma di protezione sociale verso i meno abbienti (abolizione della scala mobile, tagli a scuola e sanità, precarizzazione del lavoro..), politiche repressive verso i migranti e non solo (decreto Dini del ‘95, leggi Turco-Napolitano e Bossi-Fini), compagini parlamentari sempre più autoreferenziali e impermeabili alle istanze che vengono dal basso (in questo senso la discussione sulla riduzione del numero e delle funzioni dei parlamentari a favore di un esecutivo più forte). Oggi, a crisi dispiegata, con licenziamenti e cassa integrazione di massa, le politiche razziste e liberticide da una parte ( lager per migranti, ronde, militari nelle città..), e il continuo attacco portato alle condizioni di vita, ai diritti e all’agibilità per chiunque cerchi di opporsi alle politiche governative dall’altra ( basti pensare all’attacco al diritto di   sciopero), concorrono sia ad impedire il sorgere di qualsiasi opposizione reale alla volontà del potere di scaricare la crisi sulle fasce più deboli, sia a scatenare una vera e propria guerra tra poveri (tra lavoratori autoctoni/stranieri, pubblici/privati, precari/garantiti..). Insomma assistiamo all’instaurarsi di un modello di gestione della crisi che ci appare come una variante moderna del fascismo. Gestione accompagnata e supportata con  la militarizzazione del territorio ( forze dell’ordine, militari, ronde), con la sudditanza clericale, con l’imbavagliamento e la sottomissione della stampa e con l’emanazione di norme di contro riforma delle attività sindacali ( in particolare la trasformazione di CISL e UIL in apparati di collaborazione corporativa con padronato e governo e la marcia, ormai intrapresa, della limitazione del diritto di sciopero e delle libertà delle organizzazioni sindacali, l’introduzione di sanzioni penali. Il tutto finalizzato a contenere e reprimere il diritto di manifestare il dissenso).

Non deve stupire quindi che in un contesto politico del genere, dominato da razzismo, xenofobia e autoritarismo, riescano a trovare un terreno fertile per diffondersi numerosi rigurgiti fascisti anche nel territorio toscano, in particolare anche in città dove l’antifascismo è un valore profondamente radicato .

Storicamente in tempi di crisi (basti pensare al periodo tra le due guerre mondiali) le forze reazionarie riescono ad ottenere sempre maggiori consensi.

Quindi di fronte a tutto ciò è fondamentale a nostro avviso che in Toscana tutte quelle realtà che praticano non un antifascismo “cerimoniale” ( quello che mentre commemora il 25 Aprile approva e appoggia leggi razziste), bensì un antifascismo e un antirazzismo inseriti all’interno di una precisa scelta di campo a fianco di tutti gli sfruttati, radicato nelle contraddizioni e nel conflitto sociale, riescano a coordinarsi tra loro.

Innanzitutto per confrontarsi sui diversi percorsi pratici e teorici. Poi per riuscire a trovare comuni terreni di lotta da sviluppare nei diversi territori ed essere così in grado di dare a queste maggiore incisività.

Crediamo che tra gli obiettivi che il coordinamento deve porsi ci sia:

-          sviluppare puntuale controinformazione

-          impedire la costruzione di un CIE in Toscana

-          creare momenti di mobilitazione contro il vergognoso pacchetto sicurezza e contro ogni forma repressiva.

-          impedire, nei vari territori, il formarsi e l’agibilità di ronde

-          tenere alto il livello di vigilanza antifascista contro ogni rigurgito

-          rovesciare in ogni occasione le retoriche sulla sicurezza sostenendo percorsi di lotta per i bisogni sociali reali ( casa, reddito, lavoro) con chiari riferimenti di classe

-          costruire una scadenza regionale per una mobilitazione

 

IL CAAT  LAVORERA’ PER LA PREPARAZIONE DI UNA MANIFESTAZIONE TOSCANA E INDICA NEL 12 DICEMPRE PROSSIMO LA DATA POLITICAMENTE PIU’ SIGNIFICATIVA.

 

HANNO CONTRIBUITO DELEGAZIONI DEI SEGUENTI SOGGETTI POLITICI

-          AREZZO: SEZIONE PCL  --- COLLETTIVO DRUSAN BORDON

-          EMPOLI : COLLETTIVO FORMICHE ROSSE

-          FIRENZE: NUOVA UNITA’

-          MASSA- CARRARA : ASP---SEZIONE PCL---CARC

-          LUCCA-VERSILIA: SEZIONE PCL--- CAAVERSILIA

-          PISA: OSSERVATORIO SUL FASCISMO – COBAS – RETE DEI COMUNISTI

-          PISA PONSACCO: CIRCOLO CHE GUEVARA

-          PRATO: NUOVA UNITA’

-          SIENA : COORDINAMENTO ANTIFASCISTA

-          GROSSETO: SEZIONE PCL

-          PISTOIA: SEZIONE PCL – RETE ANTIFASCISTA – CARC – COMIT. ANTIF. SAN LORENZO.

 

ALTRE REALTA’ FIORENTINE HANNO DATO LA SOLA ADESIONE ESSENDO INPEGNATE IN UNA  MANIFESTAZIONE A PONTASSIEVE.

ALTRE ANCORA DI PISA E LIVORNO NON SONO INTERVENUTE PER IMPEDIMENTI IMPREVISTI

Scritto da: pcltoscana alle ore 06:42 | link | commenti | Categoria: varie
sabato, 14 novembre 2009
Oggi Manifestazione a Firenze in solidarietà al POPOLO PALESTINESE
Uniti Contro l’Apartheid
Solidarietà con il popolo palestinese


Firenze sabato 14 novembre
ore 15.30 in Piazza della Repubblica


La Comunità Palestinese in Toscana, nella settimana di mobilitazione mondiale contro il Muro dell’Apartheid nella West Bank e a Gaza dal 9 al 16 novembre 2009 lanciata dai movimenti di base palestinesi della Campagna contro il Muro propone una manifestazione a Firenze per sabato 14 novembre per:

denunciare la politica di dominio e di ghettizzazione che Israele applica con il sistema del Muro che si propone di isolare il popolo palestinese, sia a Gaza che nella West Bank, e di interrompere qualsiasi tipo di rapporto tra i palestinesi stessi all’interno della Linea verde,

denunciare la repressione criminale del popolo che resiste lottando contro  la costruzione di questo Muro, e la colonizzazione dei Territori Palestinesi Occupati che ha nella costruzione del Muro la sua espressione più emblematica,

protestare contro l’assedio disumano di Gaza.

Continuare con la campagna BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) evidenziando le gravissime responsabilità delle ditte che costruiscono il Muro e che sono complici nell’assedio di Gaza e delle aziende italiane ed israeliane che collaborano al regime dell’apartheid israeliano, come Lavazza, L’Oreal, Carmel…

Fare pressioni sulle istituzioni governative perché, coerentemente con quanto affermato dal Tribunale Internazionale di Giustizia dell’Aja, il 9 luglio 2004, esse pretendano da Israele che il Muro venga abbattuto, i palestinesi risarciti dei danni subiti e l’assedio di Gaza abbia fine.

Manifestare la nostra solidarietà con il popolo palestinese come associazioni di base, realtà sociali e politiche della regione.

Lunedì 9 novembre ore 21.30 Assemblea organizzativa al Centro Sociale Il Pozzo delle Piagge
MANIFESTAZIONE Sabato 14 novembre alle ore 15.30 in Piazza della Repubblica

Comunità Palestinese in Toscana
Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, Cpa Firenze sud, PCL Firenze, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche
Scritto da: pcltoscana alle ore 08:19 | link | commenti | Categoria: eventi
giovedì, 12 novembre 2009
L'attualità del comunismo a 20 anni dal "crollo del muro di Berlino"

Di fronte allo sviluppo della più grave crisi capitalistica dal 1929-32

Il comunismo, a 20 anni dalla “caduta del muro di Berlino”, resta la prospettiva di liberazione dei lavoratori e l'avvenire dell'umanità.

 .

20 anni fa la crisi del regime della Germania dell'Est e di quello della stessa Unione Sovietica faceva sì che le masse di Berlino Est abbattessero il muro che separava le due parti della capitale tedesca, visto come simbolo di oppressione politica e nazionale. Di lì a due anni l’Unione Sovietica sarebbe a sua volta crollata.

In realtà quello che crollava 20 anni fa non era un vero e compiuto comunismo o socialismo. Era il prodotto di un degenerazione del tentativo di costruire una nuova società liberata da sfruttamento e oppressione, una degenerazione che ha il nome di stalinismo. Per cui nei paesi dell'Est esistevano dei regimi che combinavano importanti e reali conquiste sociali- grazie all'abolizione della proprietà privata del sistema produttivo e finanziario - con un oppressione politica e sociale funzionale al dominio di una casta burocratica. La stessa che è poi stata, nella maggioranza di questi paesi, lo strumento della restaurazione del capitalismo e la componente principale della nuova borghesia sfruttatrice.

Questo sviluppo non è giunto inaspettato per i veri comunisti: già nel lontano 1938, Leone Trotsky, il principale dirigente, insieme a Lenin, della rivoluzione russa del 1917 e il più grande avversario dello stalinismo scriveva “ Il pronostico politico[ per l’URSS] ha un carattere alternativo: o la burocrazia, diventando sempre di più l’organo della borghesia mondiale nello Stato Operaio, distrugge le nuove forme di proprietà e respinge il paese nel capitalismo, oppure la classe operaia schiaccia la burocrazia e si apre la via verso il socialismo.”

E' il corno negativo di questa previsione che si è realizzato.

I cantori del capitalismo proclamarono allora “la fine della storia”, cioè la fine di ogni grande conflitto politico e sociale, la nascita di un “nuovo ordine mondiale” di progresso nel quadro dell'economia di mercato sempre più globalizzata. Abbiamo visto: guerre e crisi sono state la realtà di un nuovo “disordine globale”.

Mentre il cosiddetto fallimento del comunismo veniva utilizzato per colpire in tutti i paesi, in nome del “libero mercato” le conquiste decennali del movimento dei lavoratori, su terreni quali il salario, la flessibilità contrattuale, le pensioni, lo “stato sociale”.

Ed oggi noi stiamo vivendo la più grande crisi capitalistica dal 1929-32. E sono ancora una volta i lavoratori a pagarne il prezzo.

E' inoltre evidente che la ripresa che viene annunciata non chiuderà né le conseguenze negativa della crisi, nè il ciclo delle crisi che si riproporranno sempre più pesanti.

Quello che in realtà sta dimostrando il suo fallimento è il sistema capitalistico; l'insensatezza di una società basata non sulla soddisfazione dei bisogni umani ma sulla ricerca e difesa del massimo profitto per una piccola minoranza di capitalisti, banchieri e loro rappresentanti politici che condanna la grande maggioranza dell'umanità allo sfruttamento e alla povertà, quando non – nei paesi più arretrati - alla morte per fame o malattie curabili.

Non c’è “riforma” possibile per il capitalismo. Bisogna abbatterlo per costruire un mondo nuovo e possibile: quello del socialismo (proprietà sociale delle industrie, servizi e trasporti) che porti gradualmente al comunismo ( cioè una società in cui viga il principio  “da ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondo i suoi bisogni”).

Questa battaglia storica  ha fondamentale importanza per le nostre condizioni di vita e di lavoro. Le conquiste che-anche con l’aiuto della demagogia, sposata da destre e centrosinistra, sul “fallimento del comunismo”- sono state colpite in questi decenni, non erano solo il prodotto di una mobilitazione sul terreno sindacale ed economico, ma anche il sottoprodotto della lotta di classe politica rivoluzionaria su scala mondiale, della paura dei padroni di una rivoluzione operaia che mettesse in causa il loro dominio.

Per vincere anche sul terreno dei nostri interessi immediati e per non restare sempre più vittime della crisi del sistema capitalistico è necessario che i lavoratori riprendere coscienza della necessità della battaglia per una società socialista.

E’ a questo e solo a questo che si dedica, insieme ai suoi partiti fratelli in tutto il mondo, il Partito Comunista dei Lavoratori.

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Partito Comunista dei Lavoratori

Sezione italiana del

Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale

Scritto da: pcltoscana alle ore 09:43 | link | commenti | Categoria: dal comitato esecutivo nazionale
venerdì, 06 novembre 2009
RESPINTA L' ISTANZA DI SCARCERAZIONE PRE I TRE ARRESTATI DI PISTOIA
Riceviamo e pubblichiamo:
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Documento dei genitori degli arrestati
 
Oggi giovedì 5 novembre, presso il circolo Arci di Borgo Cappuccini di Livorno, si è svolta la conferenza stampa indetta dal "Comitato genitori, familiari ed amici in sostegno degli arrestati di Pistoia".

La finalità dell’evento è stata quella di presentare pubblicamente il comitato, il quale nasce per testimoniare la perfetta e totale estraneità di Alessandro Orfano, Elisabetta Cipolli ed Alessandro della Malva rispetto alle improbabili accuse di devastazione, saccheggio e violenza privata ai danni della sede pistoiese di Casa Pound, avanzate dalla questura di Pistoia.

Il Comitato, istituito dai genitori dei due livornesi Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano e composto prevalentemente da cittadini labronici, ha saputo raccogliere numerose firme, comprese quelle di personalità note del mondo della cultura e della politica: una attestazione della solidarietà della comunità cittadina che, fida della rettitudine morale e politica dei due concittadini, si è stretta attorno a loro dimostrandogli stima e affetto. Una solidarietà che scavalca le tradizionali suddivisioni politiche, come testimoniano alcune adesioni di alcuni esponenti del PD, per fondarsi sulla indiscutibile innocenza degli accusati, rei di trovarsi al momento dell'arresto a un assemblea sulla pericolosità delle ronde. "I nostri figli hanno sempre agito alla luce del sole e in difesa dei più deboli. Chi li conosce sa che non avrebbero mai fatto una cosa del genere" dice Grazia Auteri, madre di Alessandro "sono stati ingiustamente prelevati da un'assemblea dove erano andati per ascoltare e parlare. Le prove a loro carico sono inconsistenti". I genitori tengono inoltre a ribadire i danni che il prolungamento dei domiciliari rappresenterebbe per la vita dei loro figli e i cui effetti nefasti non hanno tardato a manifestarsi. Alessandro, laureato in lettere, ha perso la possibilità di rinnovare il contratto di lavoro, nonché di presenziare in veste di conferenziere alla presentazione della propria tesi di laurea, premiata con il massimo dei voti. Elisabetta, già con gravi problemi di salute, ha dovuto richiedere l'aspettativa e rischia di perdere il lavoro nel caso di un protrarsi dei domiciliari. Così, mentre crescono le adesioni all'appello dei genitori e la solidarietà attorno ai due ragazzi si fa giorno dopo giorno sempre più calorosa, le iniziative del comitato non si fermano. "Sabato prossimo ci sarà la manifestazione cittadina indetta dal Movimento Antagonista Livornese per chiedere l'immediata liberazione di Alessandro ed Elisabetta. Il corteo partirà da piazza Attias alle 15 e 30. Invitiamo tutti a partecipare per chiedere il rilascio immediato dei nostri ragazzi."
Ricordiamo, per chi ancora non avesse aderito all'appello che è possibile farlo inviando una mail a comitato.pt@gmail.com 

red. 5 novembre 2009
 
Scritto da: pcltoscana alle ore 17:47 | link | commenti | Categoria: notizie dalla toscana
COMUNICATO STAMPA
Stanotte una nuova azione repressiva delle forze dell'ordine contro gli antifascisti toscani. A Firenze sono state effettuate numerose perquisizioni ed è stato arrestato un giovane compagno. Dopo l'arresto degli antifascisti a Pistoia alcune settimane fa si è ora voluto colpire il movimento fiorentino con un azione repressiva che conferma ancora una volta la pericolosità di questo governo.
Persone picchiate e torturate in carcere fino alla morte, migranti rinchiusi nei lager di stato, militanti antifascisti arrestati, campagne mediatiche volte a impaurire l'opinione pubblica, partiti di governo che si richiamano senza vergogna a ideologie fasciste e razziste, questa è l'Italia di oggi.
Noi crediamo che a tutto ciò sia giusto ribellarsi per cacciare il governo reazionario di Berlusconi ma senza riporre fiducia nella falsa opposizione del PD e dell'IDV che come abbiamo visto recentemente a Pistoia, nonostante l'evidente montatura poliziesca contro i tre compagni, si sono schierati saldamente al fianco del PDL e delle forze repressive dello stato solidarizzando addirittura con i fascisti di casapound.
Il PCL di Firenze chiede con forza l'immediata liberazione di tutti i compagni arrestati nelle ultime settimane, solidarizza con il CPA per l'ennesima azione repressiva, aderisce a tutte le mobilitazioni in solidarietà ai compagni arrestati, in particolare al presidio di oggi a Firenze sotto la prefettura ed alla manifestazione di domani in piazza San Marco.

Solidarietà con i compagni arrestati!
Mannu libero subito!

Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione di Firenze


Scritto da: pcltoscana alle ore 17:42 | link | commenti | Categoria: comunicati dalle sezioni toscane
giovedì, 05 novembre 2009
SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE A LIVORNO
Il PCL Toscana aderisce alla

MANIFESTAZIONE DI SABATO 7 NOVEMBRE
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 LIVORNO

ORE 15.30

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA
 
Domenica 11 ottobre a seguito del danneggiamento del circolo Agogè dell´associazione di estrema destra Casapound sono state arrestate tre persone e denunciate altre otto dalla questura di Pistoia.
Ribadiamo la totale estraneità ai fatti, delle persone colpite da tali provvedimenti, la cui unica colpa è stata quella di partecipare ad un'assemblea regionale, convocata sul tema della pericolosità delle ronde, che si stava svolgendo in un circolo vicino a quello colpito. Da qui sono state prelevate, condotte in questura e trattenute per 12 ore tutte le persone presenti all´assemblea, ed in seguito ne sono state arrestate tre senza alcune prova ma basandosi solo su improbabili supposizioni e lacunose, quanto fumose testimonianze.
Due dei tre arrestati, Elisabetta ed Alessandro, appartengono al Movimento Antagonista Livornese.
Entrambe sono persone conosciute ed apprezzate in città per i tanti progetti di solidarietà che portano avanti da sempre, al fianco dei più deboli; entrambe incensurate e certamente non pericolose come scritto invece dal GIP.
Tra le accuse contestate vi è anche il reato di "devastazione e saccheggio", un capo di imputazione che prevede dagli 8 ai 15 anni di carcere, lo stesso contestato ai responsabili della strage del Vajont di 40 anni fa (3.500 morti e 3 paesi spazzati via).
Respingiamo tutti insieme questo pericoloso clima messo in piedi ad arte dalla Questura di Pistoia, forti della certezza della completa estraneità ai fatti delle persone coinvolte. Forti della fiducia che la nostra città ha già dimostrato a noi come a loro, partecipando in massa ai presidi sotto la Prefettura organizzati nei giorni immediatamente successivi all´arresto.
Proponiamo una giornata di straordinaria mobilitazione, che veda la partecipazione di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e politiche del territorio livornese e di tutti i cittadini sinceramente democratici per fare quadrato intorno ad Alessandro, Elisabetta ed Alessandro e chiederne tutti insieme la scarcerazione immediata, per la salvaguardia dei principi fondamentali sanciti nella nostra carta costituzionale.

SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO
 
 
 
ADESIONI: MARCO SUSINI (ex parlamentare DS), MARCO SOLIMANO (presidente Arci Livorno), LAMBERTO GIANNINI (consigliere comunale - Sinistra e Libertà), PARDO FORNACIARI (storico e musicista), ELLIS BUFALINI, (capogruppo Pd alla Provincia di Livorno), MICHELANGELO RICCI (direttore Effetto Venezia), IGOR PROTTI (ex giocatore Livorno), CRISTIANO LUCARELLI (giocatore Livorno), MASSIMO RIZZOLI (direttore tecnico nazionale kick boxing), OTELLO CHELLI (giornalista e scrittore), MARIO MENGHERI (Presidente AIRP), MARCO FERRANDO (segretario nazionale PCL),  FRANCO TURIGLIATTO  (dirigente nazionale ed ex-senatore di Sinistra Critica), BOBO RONDELLI (artista), CLAUDIO MARMUGI (comico), MICHELE CRESTACCI (comico), TOTO BARBATO (Ass. culturale The Cage),  ALFIO BALDI (ex assessore politiche sociale Comune di Livorno), PAOLO VIRZI' (regista), CLAUDIO GRASSISIMONE OGGIONI (Direzione Nazionale PRC), GIANLUCA SCHIAVONMICHELE MAZZOLA (capogruppo PDCI alla Provincia di Livorno), MAURO VALENTI (direttore artistico Italia Wave Love Festival), VITTORIO CIONI ( presidente provinciale A.N.P.I. Livorno ), PAOLA CIARDI ( presidente comunale A.N.P.I. Livorno )
Per aderire all'appello: comitato.pt@gmail.com
Scritto da: pcltoscana alle ore 09:11 | link | commenti | Categoria: eventi
martedì, 27 ottobre 2009
Annullato il licenziamento di Dante de Angelis
L’ emozione e la gioia per questa sentenza traspariva dai volti dei presenti alla lettura della sentenza del Giudice del Tribunale di Roma, Dario Conte che ha annullato il licenziamento dell’RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) OrSA, Dante De Angelis, macchinista delle FS.
Il ferroviere era stato licenziato a Ferragosto dello scorso anno perchè responsabile, secondo FS, di aver denunciato l’insicurezza dei treni Eurostar determinata dal pessimo stato di manutenzione.
Un nostro compagno presente insieme alla delegazione dell’ assemblea 29 giugno, nata dopo la terribile strage provocata a Viareggio dall’ esplosione di gas gpl di un carro ferroviario cisterna ci riporta la soddisfazione dei cittadini che avevano organizzato per la giornata di oggi dei pulman per sostenere Dante De Angelis e attendere la sentenza.
L’ importanza di questa decisione è di enorme portata perché legittima il diritto di critica e di parola sulla gestione delle ferrovie da parte dei ferrovieri.
Una vittoria personale anche per Dante De Angelis che si vede rimborsati tutti gli stipendi persi in un anno e legittima anche le 10.000 firme raccolte in un anno in suo appoggio.
Presenti al momento della sentenza anziani ferrovieri sindacalisti come Ezio Gallori uno dei fondatori dell’ Orsa, lavoratori della Thyssenkrupp e molti altri che lottano quotidianamente per la salute e sicurezza nei posti di lavoro.
 
PC Lavoratori  coordinamento della Toscana
Scritto da: pcltoscana alle ore 08:45 | link | commenti | Categoria: varie
venerdì, 23 ottobre 2009
Sito web PCL Pisa e Livorno
Il sito web al quale fanno riferimento localmente la sezione di Pisa e quella di Livorno è stato rielaborato e ristrutturato per essere un valido strumento di propaganda.
 
INOLTRE E' STATO AGGIUNTO UN FORUM DI DISCUSSIONE APERTO.
 
Chiunque può parteciparvi.
Basta inserire un username, una password e una mail per le comunicazioni che verranno fatte( appelli per iniziative - raccolta firme ed altro ) nello spazio di registrazione al sito.



Scritto da: pcltoscana alle ore 18:05 | link | commenti | Categoria: comunicati dalle sezioni toscane